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Caffè d’orzo: cos’è e quali sono i vantaggi

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Nato durante la seconda guerra mondiale, il caffè d’orzo è una varietà di caffè molto diffusa nel nostro paese. Grazie alle sue proprietà, inoltre, è in grado di apportare numerosi benefici all’organismo umano, risultando un vero e proprio toccasana per la nostra salute. Scopriamo insieme cos’è nello specifico un caffè d’orzo e quali sono le sue caratteristiche principali. 

Caffè d’orzo: cos’è 

Questa varietà di caffè deriva dall’infusione di orzo tostato e macinato. È possibile prepararla sia in casa con la moka oppure consumarla al bar. La bevanda è caratterizzata dall’assenza di caffeina o di altre sostanze stimolanti, motivo per il quale rappresenta un ottimo sostituto per chi non vuole o non può bere il classico caffè.
Come dicevamo all’inizio, l’origine del caffè d’orzo viene generalmente fatto risalire alla seconda guerra mondiale, quando le condizioni di miseria in cui versava la popolazione, costrinsero a cercare bevande con un costo più basso e più facili da trovare. Ecco quindi che in questi anni si assiste alla diffusione non solo del caffè di cicoria, ma anche quello d’orzo. 

Ma mentre negli altri paesi europei la bevanda non è riuscita a scrollarsi da dosso l’immagine di povertà e miseria, nel nostro paese la sua popolarità non ha mai avuto un vero declino. Ancora oggi, infatti, non sono pochi coloro che consumano questo tipo di caffè regolarmente, così come non sono poche anche le aziende produttrici.
In realtà, negli ultimi anni, la bevanda è stata riscoperta anche in Germania, date le sue capacità salutari per il nostro organismo. Se ci spostiamo invece nell’altra parte del mondo, precisamente in America Latina, scopriamo che qui è molto diffuso il cosuf “Cafe de cebada”, una tipologia di caffè d’orzo molto simile al tè.

I benefici del caffè d’orzo 

Uno dei motivi principali alla base della diffusione del caffè d’orzo risiede proprio nell’assenza di caffeina che lo caratterizza. Ci sono però anche altre caratteristiche che giustificano ancora oggi la popolarità della bevanda. In particolare, la sua consumazione regolare favorisce la regolarizzazione delle funzioni intestinali, risultando un ottimo alleato per i soggetti che soffrono di stitichezza. Così come è di grande aiuto anche per gli anemici, data la presenza di ferro al suo interno. 

L’orzo tostato favorisce poi il controllo del glucosio nel sangue e, data l’assenza di colesterolo, non rappresenta un pericolo per chi soffre di diabete o di altri tipi di problemi alimentari.
Infine, il caffè d’orzo è caratterizzato anche da proprietà antinfiammatorie e antisettiche, che, oltre a renderlo un ottimo antiossidante, lo rendono molto benefico anche per la digestione.

Come preparare il caffè d’orzo 

Vediamo ora qual è il procedimento per la preparazione del caffè d’orzo. In realtà esistono diversi metodi. Ad esempio, si può scegliere di realizzarlo a partire dai chicchi, il metodo più antico. Tale procedimento consiste nell’utilizzare dell’orzo tostato oppure nel tostare i chicchi a fuoco vivace per una decina di minuti, facendo attenzione a mescolare per bene durante tutta la fase, finita la quale bisogna far raffreddare il tutto. A questo punto, bisogna macinare l’orzo tostato attraverso l’impiego di un macina caffè oppure si può realizzare un infuso con dei chicchi interi. Questi ultimi vanno messi in acqua per circa dieci minuti e, in un secondo momento, vanno filtrati. 

In alternativa, si può anche trovare il caffè d’orzo nei supermercati o nei negozi alimentari. In questi casi, però, si trova generalmente la versione macinata, che si prepara con la caffettiera, esattamente come il caffè tradizionale. C’è anche la versione solubile, che si realizza facendo sciogliere la polvere in acqua tiepida o calda. Quando si sceglie la versione solubile, però, è opportuno leggere con attenzione la lista degli ingredienti, controllando in particolare se sono contenuti oltre all’orzo anche lo zucchero e il caffè. 

Controindicazioni 

Abbiamo visto quali sono i vantaggi principali derivanti dal consumo del caffè d’orzo. Tuttavia, sono da rilevare anche una serie di controindicazioni. In generale, la bevanda è molto sicura e non comporta alcun rischio per la salute umana. Ci sono però alcune categorie di persone che devono prestare un po’ più di attenzione. Nello specifico, esistono alcune controindicazioni per le persone celiache e coloro che sono intolleranti o allergiche al glutine, in quanto l’orzo è caratterizzato dalla presenza di questo complesso proteico. 

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